venerdì 5 febbraio 2010

NOEMA

Per Aristotele è "noema" l'oggetto dell'intuizione intellettiva; per me, invece, è una possibile - ambigua - fonte di reddito


E infatti pensavo di scrivere una cosa sulle abilità che ho sviluppato da quando è nato Carlo: ad esempio, riesco a tenere il bambino su un braccio e con la mano libera gioco a <Risiko!>, oppure ho imparato a tenerlo sulle gambe, con la testa appoggiata al mio avambraccio sinistro, in modo da scrivere liberamente al computer. Ma oggi pomeriggio sono andato ad un colloquio di lavoro, dove mi hanno proposto di fare il collaboratore esterno per una redazione di servizi editoriali (ho accettato) ed allora mi hanno dato alcune copie delle loro pubblicazioni perché io le studi. Si spazia dalle pubblicazioni di carattere regionale, tipo riscopriamo le tradizioni del veneto, a cose più strane come una roba commissionata dalla Federazione Italiana Rugby, ad una rivista di geopolitica chiamata Theorema, su cui ho letto un articolo - a dir poco stomachevole - firmato da Valerio Morucci, ex membro delle Brigate Rosse, attualmente frequentatore di Casa Pound.

Naturalmente lavorare per questa gente mi crea diverse perplessità, e spero proprio che non mi venga chiesto di scrivere articoli di contenuto o significato politico. In quel caso non saprei come comportarmi, ma per quanto riguarda tutto il resto non credo che si tratti di altro che un comunissimo lavoro a cottimo.

1 commento:

  1. non temere, secondo me nessuno ti chiederà nulla. e poi comprati degli occhiali rayban e il giubbotto di pelle. e comunque per scrivere articoli politici esiste sempre l'infallibile metodo LOTTAPROLETARIA (applicabile a qualunque tendenza): prendi un autore, ad esempio arrigo cervetto, frulli le citazioni, aggiungi qualche parola di uso corrente come i verbi essere e avere e metti tutto dentro un programma di sintassi computativa.

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