sabato 20 febbraio 2010

IL MIO DUBBIO NON HA NULLA DI CARTESIANO.

E quindi la Marti fa una tesi su una grande questione che sta in Gramsci, direi anzi sul problema principale di Gramsci - che è problema di molti altri, ma va a finire che io a quello ho pensato - insomma una tesi su cultura popolare e cultura della nazione. Mi sfugge perché del vecchio ricciolone non abbia voluto fare il nome mentre mi illustrava il suo progetto nel dettaglio: è difficile capire quali percorsi di autocensura si impongano nei propri interlocutori. In questo caso non capisco se lei non abbia immaginato delle ovvietà o se io non le sia parso adeguato alla conversazione - dove e perché si sia inceppato il logico scorrere del discorso. La difficoltà aumenta quando gli incontri sono sporadici e fugaci, e così sfumano le conoscenze - è anche il caso di quel tizio intellettuale romano che vive a Parigi e non si fa mai sentire, non risponde alle mail e di sicuro non legge il blog del dottor Nenciozza, collezionista e storico - come Eduard Fuchs

6 commenti:

  1. avevo scritto un commento il cui succo era: forse marti vuole fare una tesi in cui non si parla di gramsci. niente autocensura, solo liberazione. liberazione da polemiche diatribe e vecchie carte ingombranti che gente come me e il dott. nenciozza (storico e collezionista) si trascina dietro fra un trasloco e l'altro. in fondo, tutte quelle pagine ingiallite e quelle copertine squallide degli editori riuniti ispirano anche un po'di disgusto. quindi, basta gramsci, facciamo una tesi sulla cultura popolare che parta che ne so dai dati auditel, dai sociologi, dalle statistiche di google, dalle interviste agli editori di fotoromanzi, dalle circolari interne delle aziende culturali: basta gramsci, intervistiamo armando testa!

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  2. Questo non quadrerebbe con tutta una serie di cose, ma soprattutto non mi aiuta a cernire numero, indirizzi e tipologia di lettori del mio blog - scopo non molto recondito delle cose che scrivo da qualche post a questa parte.

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  3. e magari vorresti anche un archivio fotografico che ti dicesse quando i tuoi lettori si trovano fra di loro per amoreggiare in pace, lontano da te. come già sai, i tuoi lettori finirebbero per deluderti...

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  4. l'anonimo, che poi sono sicuro si sappia chi è, ha sempre ammirato la stoica noncuranza della posterità dimostrata da quei commentatori della divina commedia detti appunto anonimi che si trovano nelle note del petrocchi, o anche la dignità laboriosa di quei maestri pittori identificati solo da un'opera particolarmente ben riuscita, dalla loro mano felice: l'anonimo della maddalena, lánonimo della madonna di...etc. ad esempio.

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