sabato 10 aprile 2010
LE CIAMBELLE E I BUCHI
Questo blog muore qui, perché il suo scopo doveva essere terapeutico (Cfr.). Invece, anziché elminare scorie, ne ha prodotte fin troppe.
lunedì 5 aprile 2010
E 'STI CAZZI NUN CE LO METTI?
Novello Papafava è stato presidente della Rai dal 1961 al 1964. Interventista nel '15, legionario fiumano nel '19, litiga subito con D'Annunzio - che per altro era intimo di sua madre. All'avvento del fascismo si ritrova sulle posizioni di Giovanni Amendola. Ecco: queste cose le so perché stanno scritte nelle circa cinquecento pagine della tesi in corso di pubblicazione che sto correggendo. Si tratta senz'altro di una ricerca ben condotta, l'autrice ha incrociato una gran mole di fonti e non ha lesinato informazioni, ma l'italiano fa schifo e le note vanno tutte rifatte. Devo consegnare una prima uniformazione del testo entro giovedì pomeriggio, poi intorno al quindici mi mandano una versione cartacea su cui si fanno le correzioni a penna. Quella la devo consegnare entro il 25 aprile e allora mi pagano. Stamani sono andato a letto alle 7.22 (lo so con certezza, perché è l'ora dell'ultimo salvataggio) e insomma va così. Naturalmente ci sono lavori molto peggiori, ma state certi che vorrei starmene in spiaggia a leggere Tristam Shandy o Il circolo Pickwick.
Tutto questo per dire che nel mio blog scrivo della mia vita e delle mie opinioni.
Tutto questo per dire che nel mio blog scrivo della mia vita e delle mie opinioni.
domenica 4 aprile 2010
sabato 3 aprile 2010
CINQUE SCARSI DECENNI
Non sono affatto sicuro d'aver capito quali ragioni l'abbiano spinto fino in Libano, alla ricerca di Gero. E quanto gli debba esser costato, quanto abbia voluto quel viaggio, a cosa si volesse ricongiungere, quale narrazione stesse inseguendo. Nella trama dei miei ricordi a Gerardo spetta un ruolo marginale, non necessariamente bello - anche se un tempo eravamo amici. Quel tempo si estende poco oltre la quinta ginnasio e se pure quel tempo è stato più lungo, io a quel tempo ho poco da chiedere.
mercoledì 31 marzo 2010
GENOVA VISTA DA QUA
Ecco: io sono una persona mite e di carattere riflessivo, non mi arrabbio mai e nessuno può dire di avermi visto alzare la voce contro i miei interlocutori o le loro posizioni. Soltanto, spero che il mio capo - quello tra i miei capi che oggi ha vomitato le sue stronzate su Carlo Giuliani, Genova, i comunisti e quant'altro - un giorno capiti nel novero ristretto dei miei cinque - sei lettori e possa immaginare le fantasie che sto facendo riguardo alla sua morte violenta e dolorosa, individuo schifoso e ignorante: ideologico manco sa cosa voglia dire, ma intanto lo dice.
martedì 30 marzo 2010
PETROLIO
Sta diventando sempre più grossa questa storia del capitolo scomparso di Petrolio, l'ultimo romanzo di Pasolini. Dopo manifesto e Corriere della Sera, ho visto che ne parla anche il sito de L'espresso. Sono indeciso se sperare che la cosa dilaghi a tal punto da destare anche l'attenzione di repubblica, oppure augurarmi il contrario - che cioè continui ad essere trattata come una faccenda seria e importante.
lunedì 29 marzo 2010
ELETTORI ELETTRICI ELETTRAUTO
L'ultima volta per votare ho preso un treno, affrontato un viaggio di tredici ore, fatto il segno della croce su una falce e martello. Poi sono andato da qualche parte, che ora non ricordo, a vedere la televisione. La sera dopo, ho incontrato Francesco Borselli, che mi ha chiesto: "ma tu non stavi a Parigi?". Gli risposto: "son tornato per votare" e mi son sentito proprio scemo. Però se fossi residente nel Lazio, credo che mi girerebbero abbondantemente le palle - o a Venezia nel vedere Brunetta sindaco. Da queste parti, ci hanno già dato Zaia, che non è il peggio del peggio, perché quello è Tosi, il sindaco della città in cui vivo.
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