mercoledì 31 marzo 2010

GENOVA VISTA DA QUA

Ecco: io sono una persona mite e di carattere riflessivo, non mi arrabbio mai e nessuno può dire di avermi visto alzare la voce contro i miei interlocutori o le loro posizioni. Soltanto, spero che il mio capo - quello tra i miei capi che oggi ha vomitato le sue stronzate su Carlo Giuliani, Genova, i comunisti e quant'altro - un giorno capiti nel novero ristretto dei miei cinque - sei lettori e possa immaginare le fantasie che sto facendo riguardo alla sua morte violenta e dolorosa, individuo schifoso e ignorante: ideologico manco sa cosa voglia dire, ma intanto lo dice.

2 commenti:

  1. ti capisco, Raffaele.

    c'è un'atmosfera plumbea, da anni Trenta. dilaga un'intolleranza becera, il celodurismo da padroncino bianco con la fabbrichetta e il mercedes, mentre i poveri si fanno la guerra tra loro su base "razziale" o religiosa. e il dissenso è sempre meno lecito (altro che tolleranza repressiva). non solo in Italia, in tutta l'Europa Occidentale, I am afraid.

    L.

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  2. Immagino, in fondo i reazionari sono tutti uguali; anche se questi sembrano più uguali degli altri...

    Ciao Leo, a presto!

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