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sabato 13 febbraio 2010

SOGNI D'ORO

Freud era un vecchio represso, morboso nei confronti della figlia e della madre, per di più doveva essere talmente egocentrico da render difficile condividere con lui lo spazio di una stanza di dimensioni normali. Soltanto così, e con una fissazione onanistica sulla propria sessualità, si può capire come sia giunto a formulare quella elefantiaca stronzata cui ha dato il nome di <invidia del pene> .

Dico questo perché è una constatazione banale ed autoevidente quella che ci porta a dire che siamo noi maschietti (se mai) ad invidiare la forza generatrice delle donne, l'unica forza primitiva e primordiale. Da quest'invidia, la sopraffazione nei rapporti di genere e l'ansia accumulativa e compensatoria di potere, di gloria, di conquista. Da lì, le religioni monoteiste, che fondano il loro potere sulla definizione di immaginari sessuofobi, maschilisti e repressivi. Come per altro credo dicesse Benigni, quando era ancora una persona degna di stima.