Non rapido giro di parenti, in questi giorni. In realtà i parenti che più avrei desiderato vedere - a parte la nonna, naturalmente - si sono fatti desiderare. Non gli puoi dire niente: ognuno ha la sua vita ed è giusto che sia così. Sono molto stanco della schiera familiare; spero la prossima volta di poter tornare a Firenze e piazzarmi a casa di Manetti, o da Giggi, anziché mediare tra le mie esigenze, abitudini, stranezze e quelle di mia madre. Già è faticoso il confronto con un cervello sessantenne, ma nel caso di un parente stretto che pretende di imporre la sua ospitalità, la cosa diventa uno sforzo improbo. Ovviamente non se ne parla: si tace, per rispetto, perché di ciò di cui non si deve parlare si deve tacere, ed allora l'insofferenza tracima più tardi, a pranzo - in discussioni che nel ridicolo trovano la loro forza. Povero Carletto, toccherà anche a lui.
(Fabrizio Miccoli segna un gol clamoroso in casa della juve e lo dedica agli operai di Termini Imerese. Sono contento di aver visto la Domenica Sportiva. )
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