sabato 3 aprile 2010
CINQUE SCARSI DECENNI
Non sono affatto sicuro d'aver capito quali ragioni l'abbiano spinto fino in Libano, alla ricerca di Gero. E quanto gli debba esser costato, quanto abbia voluto quel viaggio, a cosa si volesse ricongiungere, quale narrazione stesse inseguendo. Nella trama dei miei ricordi a Gerardo spetta un ruolo marginale, non necessariamente bello - anche se un tempo eravamo amici. Quel tempo si estende poco oltre la quinta ginnasio e se pure quel tempo è stato più lungo, io a quel tempo ho poco da chiedere.
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concordo nencia.
RispondiEliminaOm.
Permettetemi di dissentire. Cercherò di essere obiettiva e non lasciarmi trasportare da inutili, ed ormai tediosi, sentimentalismi. Perdonatemi perché so già da adesso che non ci riuscirò. C’è chi, per una vita, polemizza su una società becera, ignorante e priva della benché minima cultura manifestando il proprio dissenso tramite un latente senso di malessere ed inadeguatezza, con vuote grida che solamente chi ha le orecchie tese potrà sentire e, forse, una manciata di persone potrà comprendere. Chi non trova altra alternativa che crearsi una ristretta élite di anime affini e cercarvi affannosamente conforto. C’è, invece, chi davvero non ci stava bene qui, davvero non ne poteva più di quel che noi, sì, perché no, ci sono anche io nel mezzo, sappiamo solo quotidianamente criticare e poi, altrettanto quotidianamente, ingoiare. Chi davvero non aveva voglia di fare il “padroncino bianco” nella sua villa a Settignano, chi era stanco di vane chiacchiere e molta incoerenza ed ha deciso, dopo svariati mesi di mal di stomaco, di partire. Lasciando tutto per trovare altri “tutto”. Lasciando tutto per cominciare a costruire. Leggo, forse sbagliando, un po’ di rancore nelle tue parole, Nencio, so, e non sbaglio, del rancore da parte tua, Oli. Penso che Gerardo, nel bene e nel male, sia dirompente e che difficilmente possa avere un ruolo “marginale”. Ad ognuno il suo pensiero. Da parte mia rispetto la sua scelta e sorrido. E lasciatemi dire che sembrate un po’ donnicciole risentite perché il loro amante il giorno dopo una notte di passione non le richiama. Diamo valore al momento. In fondo, se oggi non vi chiama, ieri avete comunque fatto una splendida scopata.
RispondiEliminaAlessandra
ciao Ale,
RispondiEliminanon sapevo che tu leggessi le cose che scrivo. Immagino allora che tu sappia anche che ora ho un figlio, vivo in Veneto eccetera.
nel merito: dissentire - naturalmente - non ti è permesso, perché nello spazio di discussione in cui ci troviamo non si chiede il permesso di dissentire. si dissente, e lo si dice. anch'io, in qualche modo, dissento da quanto scrivi, ma soprattutto penso che tu non abbia voluto leggere nelle mie parole ciò che le aveva mosse(niente di male, intendiamoci: è la vecchia storia del significato e del significante). di Gero ormai ho poca stima, per la persona che si è dimostrata nei miei confronti e per il comportamento che ha avuto quando - in effetti - il suo ruolo nell'economia della mia vita non era marginale. ora ti assicuro che è così e stai pur certa che molte altre cose sono successe, cose a cui penso con maggiore frequenza, luoghi - insomma - della mia memoria. il mio post, però, che - se non suonasse presuntuoso - vorrei invitarti a rileggere, poneva un altro interrogativo, e cioè: perché mai quel mio carissimo amico che è andato in Libano alla ricerca di Gero abbia avvertito l'istanza del viaggio. anzi, se devo dirla tutta, chiamava in ballo direttamente Giacomino, a spiegarci questa cosa e, con essa, molte altre. di più non aggiungo, perché alla fin fine è pur vero che questo è un blog pubblico, ci stanno molti lettori e non si sa mai.
ora ti abbraccio e mi scuso, perché ho una vecchia audiocassetta di Guccini che ti devo ancora rendere.
r.
nel merito della discussione, il mio "concordo" era in special modo per l'ultima frase del pensiero..che spiega anche perchè non senta e non abbia mai sentito l'istanza di rintracciare in Libano o altro posto il caro Nostro ..il che almeno per me non ha nulla a che fare con stima o non stima per lo Stesso ed anche con la domanda, che non mi appassiona (e qui da nencio dissento), sul perchè qualcuno invece quel viaggio abbia sentito l'esigenza di farlo.
RispondiElimina.."a quel tempo ho poco da chiedere", perchè è passato, occupando oggi leggeri spazi della memoria ed appartanendomi in vivo nei legami con gli amici ... in particolare con il Nostro non si è più e finora rinnovato e dissento nuovamente aggiungendo che non ho portato rancore (?).. "molte altre cose sono successe, cose a cui penso con maggiore frequenza"...
il mal di pancia credo sia come diceva giacomino, a piedi nudi sull'asfalto assolato, un giorno di quel tempo che si estende poco oltre la quinta ginnasio: il caldo ed il freddo sono stati dell'anima.
mmmhhh...
RispondiEliminavedi che qui si addensa una narrazione di noi stessi? Non è più il problema di Gero in sé, di cui penso ciò che ho già scritto, ma lo squarcio che questa storia apre sul nostro passato in relazione al nostro presente. Mi interessa molto: è un antidoto alla generale atomizzazione delle esistenze.
il rischio maggiore: ognuno tra le mura di casa sua a curarsi della sua personalissima mitopoiesi, sordo e cieco ad ogni stimolo, della sfera pubblica come di quella privata, camuffa l'autismo soltanto con la routine.
Ho commesso un grossolano errore che non sta nel non aver colto ciò che ha mosso le tue parole e neppure nel non aver capito a chi fossero dirette ma, semplicemente, nel non essermi fatta i fatti miei ed aver scritto, pubblicamente, di scelte di vita non mie. Ti sarò grata se vorrai cancellare il mio commento.
RispondiEliminaPeriodicamente mio padre mi chiede dove sia finita la sua audiocassetta di "Due anni dopo".
Tutto sommato penso che se ti conoscesse la riterrebbe in buone mani.
Ale
????? !!!!! okey ora vi daro' una lezione di cinismo fantascentifico...
RispondiElimina1 sono andato a Baalbek dove cercavo prove tangibili dell'esistenza degli annunachi che ho trovato nella forma di pietre sbalzate e montate perfettamente della dimensione di 900 tonnellate.
2 dai rapporti ho smesso di aspettarmi qualcosa in cambio e sarebbe meglio per tutti farlo. Do' per scontato averlo qualcosa in cambio anche fosse ospitalita' e accoglienza l'unico pane di cui abbiamo veramente bisogno.
3 non escludo che gero abbia una sua sensibilita' come tutti, ma il punto e' che penso che la sua (nonostante tutto) potrebbe anche arricchirmi.Per questo non mi dispiacerebbe andarlo a trovare anche in mozambico in estate chissa' (ma avrei bisogno di un furgone, di un mese e di un/una socia stavolta)
visto da vicino nessuno e' normale