Novello Papafava è stato presidente della Rai dal 1961 al 1964. Interventista nel '15, legionario fiumano nel '19, litiga subito con D'Annunzio - che per altro era intimo di sua madre. All'avvento del fascismo si ritrova sulle posizioni di Giovanni Amendola. Ecco: queste cose le so perché stanno scritte nelle circa cinquecento pagine della tesi in corso di pubblicazione che sto correggendo. Si tratta senz'altro di una ricerca ben condotta, l'autrice ha incrociato una gran mole di fonti e non ha lesinato informazioni, ma l'italiano fa schifo e le note vanno tutte rifatte. Devo consegnare una prima uniformazione del testo entro giovedì pomeriggio, poi intorno al quindici mi mandano una versione cartacea su cui si fanno le correzioni a penna. Quella la devo consegnare entro il 25 aprile e allora mi pagano. Stamani sono andato a letto alle 7.22 (lo so con certezza, perché è l'ora dell'ultimo salvataggio) e insomma va così. Naturalmente ci sono lavori molto peggiori, ma state certi che vorrei starmene in spiaggia a leggere Tristam Shandy o Il circolo Pickwick.
Tutto questo per dire che nel mio blog scrivo della mia vita e delle mie opinioni.
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Ho passato 4 giorni a tradurre un articolo sull'autismo in inglese. Forse nemmeno me lo pagano, anche se il tipo dice che magari ci facciamo i diritti. Comunque grande capo 'sticazzi pensa che se noialtri ci si lamentasse anche fori dai blog si starebbe praticamente gia' con un piede nella fossa.
RispondiEliminaps...a proposito di suicidi, ma la canzone di tenco ciao amore ciao, la conosci? ascolta e scrivi, ascolta e scrivi
che ganzo che sei giacomino. sei proprio ganzo. quanto sei ganzo
RispondiEliminaMaddai nencio, che scene fai? ritiro il mio ego, che voleva essere piu' tipo :- ti capisco, e' peso stare davanti al computer a ore a smazzare parole per i soliti incerti profitti, in situazioni non troppe diverse delle storie di vita agra che mi sto leggendo,per merito tuo, fra una stanca e triste giornata squattrinata e l'altra perche' gli amici non si ricordano mai di pagarti e l'uncia cosa di bello che ho me l'hanno lasciata i miei ed e' una casa,
RispondiEliminaScrivere e' un bell'esercizio spesso e le parole che hanno si' un peso a volte sono invece fraintese per frecce dirette chissa' dove, quando sono secondo me piu' che altro dei ferma porte.
Ti prego di ritirare le tue dimissioni bloggeriste se le ho causate io.
Ma scherziamo?!
no, guarda: è che io proprio non li so gestire certi strumenti. una volta ero iscritto a una mailing list, ma è andata a finire che ho litigato con tutti, ne sono uscito, poi dopo due anni mi ci sono iscritto di nuovo e nel giro di un mese ne sono dovuto uscire definitivamente. va a finire che produco scorie, poi le devo smaltire e francamente questo un po' mi pesa.
RispondiEliminadiciamo che sospendo per un po'. per il resto, le altre cose, stanno lì
giustamente, del resto. non ci avevo pensato. intima di d'annunzio: la signora papafava.
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